Casa Natale di Pontormo

A Pontorme, frazione di Empoli, sulla via per Firenze, nacque nel 1494 Jacopo Carucci detto il Pontormo.
Recentemente restaurata, nel centro del borgo si trova la casa natale dell’artista, una casa-museo che reca di quella presenza poche ma significative evocazioni.
Al piano terreno è esposta l’edizione in facsimile del Diario del Pontormo, che rappresenta l’umanità di Jacopo, mentre la sua espressione d’artista trova riscontro nei facsimile dei fogli che disegnò in preparazione della pala dipinta per la chiesa di San Michele. In questi si apprezzano quegli stilemi peculiari che fanno di Jacopo uno degli esponenti più eletti della ‘maniera moderna’. Vi si legge il trasporto di lui per le antichità ellenistiche, così come la disposizione all’ascolto di lingue straniere e l’attrazione verso la cultura figurativa tedesca; Dürer in primis.
Alcuni reperti di ceramica stanno a testimoniare la vita di gente comune nell’agglomerato di Pontorme. Al primo piano una bella replica antica della Madonna del libro, lavoro del Pontormo finora rimasto ignoto nella sua redazione autografa.
Il resto dell’arredo risponde all’attuale vocazione della casa, sede del centro di studi sull’arte del Cinquecento nella provincia toscana e della Sezione didattica dei beni culturali del Comune di Empoli che si esplica con laboratori, conferenze, performance teatrali e seminari.
Al centro dell’abitato del borgo di Pontorme, nella chiesa di San Michele, è conservata la pala raffigurante San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo, opera eseguita dal Jacopo nel 1519. Le figure sono pensate in contrappunto, smentito soltanto dallo speculare manto rosso, tanto morbido e avvolgente nell’Evangelista quanto frastagliato e crepitante nell’Arcangelo. L’anziano Giovanni ha la figura avvitata su se stessa, il volto intenso e assorto; l’Arcangelo è invece presentato come un giovane di bellezza apollinea, in posa sinuosa, elegante nell’armatura metallica. Accovacciato ai suoi piedi figura il demonio, raffigurato come un bambino dalle orecchie diaboliche e dall’aletta aculeata, con il volto segnato da una smorfia di dolore.


Per saperne di pił visita il sito www.casapontormo.it

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