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Cerreto Guidi
Museo Storico della Caccia e del Territorio
Nel 2002 la Villa Medicea è diventata Museo Storico della Caccia e del Territorio, primo museo italiano sulla caccia. Una selezione delle armi sequestrate ai sensi della legge110/1975, fu integrata con il precedente allestimento che comprendeva ritratti medicei, arredi e arazzi. Si tratta di armi da caccia essenzialmente del XVIII e XIX secolo e di pistole e fucili da difesa e militari che tracciano il percorso dell’evoluzione tecnologica.
Tra i numerosi pezzi esposti troviamo alcune spade medievali, tra cui quella d’onore di Francesco Gonzaga Marchese di Mantova (1466-1519), consorte di Isabella d’Este e la spada da caccia del Gran Principe Ferdinando de’ Medici (1663-1713).
Il Museo si è arricchito in questi anni di una prestigiosa raccolta di quadri e di oggetti d’arte in gran parte provenienti dalle raccolte dell’antiquario Stefano Bardini (1836 -1922), acquisite dallo Stato nel 1996.
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Sulla torretta di avvistamento si erge la Venere delle Armi, opera dell’artista contemporaneo Enrico Vezzi, visibile attraverso un cannocchiale posizionato nel giardino. |
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Si tratta di opere che furono dei Medici come l ’Ercole di Guercino, ritratti di Granduchi e rare restituzioni che integrano la già cospicua galleria iconografica medicea in deposito dalle collezioni del Polo Museale Fiorentino.
Ai dipinti di Guercino, Domenichino, Luca Giordano, Solimena, Longhi e vari altri maestri, si sono aggiunte cassapanche, sedie, oggetti d’arredo, marmi e tra essi ci sono opere di Donatello, Laurana, Michelozzo, Baccio D’Agnolo, Giovan Battista Foggini e vari altri statuari ed intagliatori dal Romanico al Barocco.
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